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"Lo spazio è architettura, ovvero il vuoto dove uomo e costruito interagiscono, natura e storia ne caratterizzano l'abitare." 

                                                                          (L. Fosco)  

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Lorenzo Fosco

architetto

Lorenzo Fosco nasce a Chieti nel 1980. Il suo percorso formativo è diviso tra l'architettura e gli studi musicali (si diploma in pianoforte nel 2003 presso il conservatorio di musica di Pescara).

Nel 2007 si laurea con il massimo dei voti presso la facoltà di Architettura di Pescara con una tesi in archeologia industriale sul recupero e valorizzazione dell'ex stabilimento chimico Montecatini di Piano d'Orta di Bolognano (Pescara) sotto la guida del Prof. Claudio Varagnoli, docente di restauro architettonico a livello internazionale.

Dal 2008 svolge la libera professione di architetto nel suo studio di Rapino (Chieti) e collabora con diversi studi nazionali sul tema del restauro e recupero dei fabbricati di valenza storica.

Il suo approccio alla modellazione dello spazio architettonico è il connubio tra artigianalità dei materiali e semplicità degli spazi modellati dalla luce: uno spazio dove uomo e costruito interagiscono e la natura caratterizza l’abitare. L'architettura vista come un lavoro artigianale che si presta a ciascuna situazione.

La sua attività principale si concentra nel recupero di manufatti storici, curandone l'intero iter progettuale, burocratico e cantieristico: dal progetto preliminare alla direzione lavori ponendo attenzione ad ogni aspetto della fase esecutiva.

Tra le sue realizzazioni le principali sono state: nel 2011 restyling della sede a Pescara di società della regione Abruzzo, nel 2015 il coworking FiraStation presso la stazione ferroviaria di Pescara Centrale, il recupero della Grotta della Neve a San Martino sulla Marrucina (Chieti), nel 2012 il recupero dei due mulini ad acqua di San Giorgio, nel 2014 ha curato il restauro del primo lotto dello della chiesa di San Lorenzo Martire di Rapino, nel 2018 il recupero del succorpo presso la chiesa parrocchiale di San Cristinziano Martire in San Martino sulla Marrucina. Nel 2019 ha diretto i lavori di restauro e risanamento conservativo della prestigiosa chiesa di Sant' Antonio Abate di Fara Filiorum Petri. 

Attualmente il suo impegno professionale è totalmente riversato nel recupero di edifici sacri, manufatti di rilevanza storica, dimore rurali e spazi pubblici, affiancati alla continua attività progettuale e ricerca sul tema dell'abitazione privata.