Recuperi e restauri

Recupero area Grotta della Neve
Recupero area Grotta della Neve

Planimetria generale di progetto
Planimetria generale di progetto

IMG_20150504_120734
IMG_20150504_120734

Recupero area Grotta della Neve
Recupero area Grotta della Neve

1/10
Recupero Grotta della Neve - San Martino s. Marrucina (Chieti)
Il sito in oggetto è l'area denominata Grotta della Neve situata nel centro storico del comune di San Martino sulla Marrucina ( Chieti). Il progetto ha recuperato un sito storico importante sito nel centro storico di San Martino sulla Marrucina, la così denominata Grotta della Neve, e ha valorizzato il percorso che conduce ad essa, trasformandola in un’area sia in uno spazio pubblico da vivere. L'area prospiciente alla grotta è diventata una terrazza panoramica sul massiccio della Majella .
All'interno della grotta è stata sistemata una passerella removibile in grigliati metallici che segnano un continuo con il viale esterno che conduce alla grotta. 
L'intervento è da dividere in due blocchi principali: l'area dell'ingresso a monte sul versante nord, e l'area della Grotta della Neve. Nel primo blocco, sono presenti costruzioni temporanee di proprietà privata che saranno coperte con la realizzazione di una schermatura/pannellatura in legno. 
Dati dimensionali dell'intervento:
 sistema di passerella pedonale con parapetto lungo 80,00 mt
 area a verde sul primo terrazzo di superficie pari a 140 mq
 area a verde di fronte alla Grotta della Neve con superficie pari a 60 mq
 area interna della Grotta delle Neve
Cronologia :
1. progetto preliminare-esecutivo 2013-2014
2. realizzazione aprile 2015- luglio 2015
DECORI DELL'ARCO
DECORI DELL'ARCO

VISTA VERSO L'INGRESSO-
VISTA VERSO L'INGRESSO-

PARTICOLARE DEGLI ARREDI SACRI RECUPERAT
PARTICOLARE DEGLI ARREDI SACRI RECUPERAT

DECORI DELL'ARCO
DECORI DELL'ARCO

1/22
Recupero succorpo della Chiesa Parrocchiale di San Cristinziano - San Martino s. Marrucina (Chieti)
Su richiesta della parrocchia di recuperare l’originaria funzione di cappella di preghiera feriale e al contempo di avere uno spazio versatile e attento alle varie attività pastorali, si è recuperato funzionalmente l'originario succorpo annesso alla chiesa parrocchiale.Per tanto è' stato necessario eliminare le varie forme di degrado presenti nei locali del fabbricato tra le quali tompagni e interventi di "rimaneggiamento antropico" realizzate nella seconda metà del XX sec, nonchè restaurare le lesioni presenti negli apparecchi murari e nelle volte.
L'azione di ripristino dell'originaria distribuzione spaziale interna assieme al principio base della riconoscibilità hanno portato al ripristino delle aperture che collegavano i due locali eliminando le “tompagnature” realizzate negli anni 50-80 del XIX e XX sec. in modo da rendere più funzionale ed usufruibile lo spazio esistente.
 
Il “concept progettuale” trova origine nell'analisi delle fonti storiche e la rilettura degli elementi tipologici architettonici locali: far dialogare lo stato di conservazione e gli interventi di ripristino delle parti mancanti, partendo dalla conoscenza storica del manufatto, con elementi nuovi in simbiosi con il preesistente.
Il ripristino non si è piegato a forzature stilistiche e/o falsi storici, nonostante l'uso di un linguaggio architettonico coerente con ciò che il tempo ha lasciato: la giusta miscela di esistente ed ex-novo in contrapposizione tra loro, ha portato al ripristino dell’unità potenziale del manufatto, diretta a soddisfare le esigenze pastorali in uno spazio flessibile e funzionale.Un'intervento di restauro chiese in Abruzzo tra i più particolari.
Su tale linea si è deciso di conservare le cornici sulle volte a crociera cosi come sono pervenute a noi, lasciando la demarcazione delle linee geometriche come guida per l’interpretazione e la libera ricostruzione soggettiva/oggettiva di chi le osserva.
Sul principio della riconoscibilità sono stati aggiunti il "wood-cube" come locale tecnico di servizio rivestito con listelli di larice, e con la stessa tecnica si è dato nuovo volto alla quinta dell'altare: un frame leggero ed effimero che non si staglia sullo spazio storico esistente ma ne accoglie il riverbero semplice ed essenziale.
Le nicchie che custodivano le originali scalinate di collegamento alla chiesa superiore sono state lasciate volutamente “incompiute” mantenendo la scansione pedata/alzata nelle soglie rimaste a mò di rudere.
 
Cronologia :
1. progetto: 2014-2015
2. realizzazione ottobre 2017- marzo 2019
foto del mulino a monte dalla strada com
foto del mulino a monte dalla strada com

lorenzofosco@2020 all rights reserved

mulino grande- fronte principale
mulino grande- fronte principale

lorenzofosco@2020 all rights reserved

foto del mulino a monte dalla strada com
foto del mulino a monte dalla strada com

lorenzofosco@2020 all rights reserved

foto del mulino a monte dalla strada com
foto del mulino a monte dalla strada com

lorenzofosco@2020 all rights reserved

1/17